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THE BEES AND THE LEDGER | KAI WASIKOWSKI

Una figura in primo piano, dal volto coperto, ritratta su uno sfondo bianco è l’immagine centrale di The Bees and the Ledger, corposo lavoro dell’artista australiano Kai Wasikowski (Camberra, 1992). Il ritratto che tiene la regia della scena appartiene alla nonna materna dell’artista: gli oggetti che la circondano, anch’essi fotografati su sfondi bianchi, accostati ma incorniciati singolarmente, sono dettagli, o meglio indizi, per comporre la storia della sua vita. La serie è giocata su piani di scala differenti, stratagemma formale che consente a Wasikowski di costruire una non armonica linea del tempo, in cui ogni elemento è come la preziosa tessera di un mosaico, significativo ma non autosufficiente. Una raccolta di dati, di informazioni, di rimandi e di curiosità.
Che storia racconta l’artista, a partire dalla figura centrale di questa donna – intuiamo dietro una anonima rete di colore verde che ne lascia intravedere il volto – vestita in abiti che non identificano un tempo o una azione precisa?
Una storia di lavoro, di movimentazione di merci e di persone: la nonna materna dell’artista era impiegata presso una compagnia di spedizione polacca e si occupava di catalogare e gestire i manifesti di carico delle navi da trasporto. Una storia quindi di colonialismo, di lavoro, del ruolo dell’industria – intesa come grande insieme coeso di strutture e persone – nelle rotte di emigrazione europee e delle ricadute in termini di vite del singolo, di una ristretta cerchia famigliare e del più allargato concetto di comunità e vita sociale.
E le api, che per oltre trent’anni Natalia Broadhurst (la nonna dell’artista) ha curato, diventano paradigma di questo processo di emigrazione europeo: costretta a spostarle quando lei stessa ha dovuto traslocare, le colonie di api (definizione non neutra in questo contesto) hanno faticato ad adattarsi e alcuni alveari si sono completamente svuotati.
Wasikowski compone una articolata sequenza fotografica che contrappone la asciutta e decontestualizzata rappresentazione degli oggetti in studio – un paio di guanti, dei fogli di appunti scritti a mano, un carrello per la spesa… – alle immagini di porti, navi merci ma anche di momenti di incontro famigliari, che pertengono a sfere altrettanto consuete della fotografia, quella della documentazione o del ricordo.

The Bees and the Ledger: N.B. (bee suit) di Kai Wasikowski è attualmente esposta presso Fondazione MAST, in occasione della mostra che presenta le opere finaliste del MAST Photography Grant on Industry and Work 2025, a cura di Urs Stahel, aperta dal 30 gennaio al 4 maggio 2025.

 

Kai Wasikowski
The Bees and the Ledger: N.B. (bee suit), 2024
Stampa inkjet, 133 x 133 cm
Courtesy l’artista e Fondazione MAST

12/03/25