SPÜLBECKEN MIT GESCHIRR (9) | HELENE APPEL
Helene Appel (Karlsruhe, 1976) è un’artista che caratterizza la sua ricerca con l’inclinazione a una continua sperimentazione della pratica pittorica. Un approccio coerente che le consente di porre l’attenzione su oggetti spesso apparentemente banali: la cerniera cucita su un tessuto, la tegola di un tetto, un foglio trasparente o persino un pezzo di pane, dimostrando una straordinaria attenzione al dettaglio e una profonda e meditativa capacità di osservazione.
La pratica di Appel si concentra sull’estetica degli oggetti di uso quotidiano, ricercando, con le sue opere, un dialogo diretto e immediato con lo spettatore. Il senso di familiarità e di riconoscibilità degli oggetti che raffigura muovono molto più che il solo senso della vista: attivando memoria personale e domestici gesti abituali ci si ritrova a vivere e partecipare delle situazioni, ben oltre la bidimensionalità della tela. Un coinvolgimento a cinque sensi rafforzato dalla scelta dei formati, sempre in scala 1:1, adeguandoli quindi al soggetto del dipinto, con l’effetto di una varietà e variabilità non seriale o prevedibile. La scelta che rende la sua pratica molto più che un esercizio di stile sta nell’accostamento degli oggetti, nella composizione creata, che, a uno sguardo attento, rivela dettagli incongrui, a volte surrealisti, nel perfetto realismo – o iperrealismo – della resa pittorica.
Spülbecken mit Geschirr (9) realizzata nel 2024, è parte di un ciclo di lavori che ha come protagonista il lavello da cucina. Questo soggetto, incredibilmente ordinario, viene trasformato dall’artista in un elemento nobile e attraente, a partire dai dettagli meno esteticamente gradevoli: il lavello è colmo di acqua sporca, evidenziata da un colore indefinito, se non per una sfumatura giallina; immersi nel liquido appaiono, in ordine sparso, oggetti ancora meno singolari: piatti, una forchetta sporca, un bicchiere e una spugna. La maniacale attenzione al dettaglio si rivela nelle briciole posate sul fondo del lavello e nella morbida e ingannevole sofficità della schiuma che galleggia in superficie, che solletica l’istinto naturale di affondarci le mani.
L’inquadratura assume il punto di vista della persona che sta osservando la scena dall’alto, rafforzando quindi la disposizione all’immedesimazione del pubblico anche grazie al supporto scelto, la tela grezza di lino, che contribuisce a creare un efficace effetto illusorio.
La capacità di giocare con la percezione dello spettatore, pur mantenendo la semplicità nei soggetti rappresentati, conferisce alle opere di Appel uno stile unico, in grado di nobilitare e far emergere il fascino di una ripetitiva, banale e stereotipata quotidianità.
Helene Appel
Spülbecken mit Geschirr (9), 2024
Acrilico, olio e vernice su tela di lino
49 x 39.5 cm
Courtesy Galerie Rüdiger Schöttle
22/01/25