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AN IMPENDING DISASTER (COLLABORATIONS) | CLAUDIA COMTE

La pratica di Claudia Comte (Grancy, 1983) si configura come multidisciplinare, con installazioni site-specific che intrecciano pittura, scultura e design in una combinazione di elementi modernisti e pop. Comte impiega processi artigianali e tecnologie industriali, inserendo nelle sue opere riferimenti a forme naturali – come ad esempio il cactus, elemento diventato iconico nel suo corpus di lavoro – reinterpretate in modo giocoso e dinamico. L’intento è quello di proporre una narrazione in grado di esprimere la consapevolezza delle problematiche ambientali, mostrando al contempo un forte impegno, presente e futuro, verso la salvaguardia dell’equilibrio degli ecosistemi.

An Impending Disaster (collaborations) – installazione del 2023 presentata nelle sale di LagoAlgo a Città del Messico, in occasione della mostra collettiva dal titolo Desert Flood – affronta tematiche urgenti: l’artista gioca con le forme e le superfici, creando un ambiente immersivo che suggerisce una profonda riflessione critica sulla desertificazione. Ispirandosi nel titolo a una citazione di David Attenborough e Anna Lowenhaupt Tsing, l’artista enfatizza l’importanza della collaborazione, appunto, nell’affrontare le problematiche ecologiche globali. La desertificazione è il tema portante, con le sculture a forma di cactus che spuntano da un pavimento ricoperto di sabbia, diventando il simbolo di resistenza e di sopravvivenza in condizioni inospitali.
Comte non si limita a trattare il tema in modo diretto, ma lo arricchisce di significato nascondendolo dietro una rappresentazione cartoonesca che fa riferimento alla cultura pop americana. I cactus, infatti, dialogano nello spazio espositivo con dei dipinti appesi alle pareti sui quali appaiono le scritte onomatopeiche “HAHAHAHA”.
La risata, all’apparenza leggera e frivola, diventa espressione di una situazione complessa e tutt’altro che banale: una esplicita e sguaiata ilarità che riecheggia dal mondo della politica e delle industrie inquinanti, rappresentazione di un potere intenzionalmente cieco e sconsiderato, “HAHAHA”; oppure una risposta disincantata della società comune alla crisi ecologica, che vorrebbe, senza però riuscirci, cambiare le proprie abitudini, “HAHA”.

An Impending Disaster (collaborations) gioca astutamente con il contrasto tra la leggerezza estetica – ricercata non solo nei materiali ma anche nei colori chiari – e la gravità dei temi trattati. Le pareti, ricoperte di linee geometriche e astratte, caratterizzano l’allestimento creando uno sfondo uniforme per le sculture a forma di cactus.
L’ironia e la critica sociale sottintese nell’opera, trasformano lo spazio espositivo in un luogo dove l’arte è non solo strumento di riflessione ma anche di azione. Comte invita il pubblico a considerare la necessità di agire in modo collettivo e urgente per rispondere alla devastazione che sta già cambiando il nostro mondo. “HAHAHAHAHA”.

 

Claudia Comte
An Impending Disaster (collaborations)
Allestimento presso LagoAlgo, Città del Messico, febbraio 2023
Foto: Ramiro Chaves
Courtesy l’artista
© Studio Claudia Comte

 

Claudia Comte, An Impending Disaster (collaborations). Exhibition view at LagoAlgo, Mexico City, February 2023. Photo: Ramiro Chaves. Courtesy the artist. © Studio Claudia Comte.

Claudia Comte, An Impending Disaster (collaborations).
Exhibition view at LagoAlgo, Mexico City, February 2023. Photo: Ramiro Chaves. Courtesy the artist. © Studio Claudia Comte.

 

08/03/25